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rf2broadlink permette di usare telecomandi a 433 MHz con Broadlink RM4 Pro senza apprendere i codici

rf2broadlink genera comandi RF a 433 MHz per Broadlink RM4 Pro senza apprendimento. Ecco come integrarli in Home Assistant e quali sono i limiti.

rf2broadlink - Gestire dispositivi radio a 433 MHz attraverso Broadlink RM4 Pro e Home Assistant può richiedere una procedura di apprendimento poco pratica, soprattutto quando i telecomandi trasmettono segnali brevi o difficili da acquisire. L'obiettivo è eliminare la fase di acquisizione e ottenere trasmissioni più brevi, adatte anche ai comandi ripetuti delle dashboard domotiche.

Perché l'apprendimento RF del Broadlink RM4 Pro può essere complicato

Il Broadlink RM4 Pro permette di controllare dispositivi radio attraverso Home Assistant, ma l'acquisizione dei comandi RF non è sempre immediata. L'autore del progetto racconta di aver incontrato diverse difficoltà utilizzando il servizio remote.learn_command con il parametro command_type: rf.

Questo comportamento rende particolarmente complicata l'acquisizione dei telecomandi i cui pulsanti non ripetono continuamente il segnale quando vengono mantenuti premuti.

Nel caso documentato, i comandi acquisiti comprendevano circa 25 frame, con una trasmissione vicina a un secondo per ogni pressione. La durata eccessiva produceva un effetto indesiderato: pressioni rapide e consecutive di un pulsante nella dashboard venivano interpretate dalla lampada come un'unica pressione prolungata. Inoltre, due dei sei codici inizialmente acquisiti non funzionavano correttamente.

Il problema non riguarda necessariamente tutti i telecomandi RF, ma mostra un limite pratico della procedura tradizionale quando il dispositivo controllato distingue le singole pressioni attraverso trasmissioni separate.

Come funziona rf2broadlink e quali codici supporta

Il progetto sfrutta una caratteristica di numerosi telecomandi economici utilizzati per lampade, prese radiocomandate e campanelli: l'impiego del protocollo Princeton/EV1527 a 24 bit. Quando il codice trasmesso dal telecomando è conosciuto, è possibile generare direttamente un pacchetto compatibile con Broadlink senza acquisire fisicamente il segnale originale.

Lo strumento accetta sia codici esadecimali a 24 bit sia file .sub, un formato utilizzato nell'ecosistema Flipper Zero. L'autore segnala la disponibilità di numerosi codici pubblicati in raccolte come UberGuidoZ/Flipper, che possono costituire un punto di partenza per individuare i comandi di dispositivi già documentati.

rf2broadlink è distribuito come singolo file Python, non richiede dipendenze aggiuntive e utilizza la licenza MIT-0. L'esecuzione restituisce un pacchetto codificato in Base64, preceduto dal prefisso b64:, utilizzabile nei comandi di Home Assistant.

Un esempio riportato dall'autore riguarda una lampada da pavimento FIMEI che opera a 433,92 MHz, utilizza EV1527 e prevede un tempo di elemento, indicato come TE, di 263 microsecondi. Il codice esadecimale 67AE02 corrisponde all'accensione e allo spegnimento, mentre 67AE03 riduce la luminosità e 67AE06 la aumenta.

La stessa lampada utilizza ulteriori codici per selezionare l'illuminazione principale, la luce da lettura, le luci rotanti, il timer di un'ora e le impostazioni di temperatura colore a 3000 K, 4000 K e 6000 K. Questi valori rappresentano un esempio specifico e non devono essere considerati universali per altri telecomandi EV1527.

Questa struttura permette di mantenere distinte pressioni consecutive che, con segnali più lunghi, rischierebbero di essere interpretate come un unico comando.

rf2broadlink corpo

Integrare i comandi generati in Home Assistant

Per utilizzare il progetto occorre disporre dello script Python rf2broadlink, conoscere il codice RF del pulsante da riprodurre oppure possedere un file .sub appropriato, e avere un Broadlink RM4 Pro configurato in Home Assistant. Il progetto non elimina quindi la necessità di identificare i codici del dispositivo: evita la fase di apprendimento quando tali informazioni sono già disponibili.

La conversione può essere eseguita indicando un file .sub oppure fornendo direttamente il codice esadecimale e, quando necessario, il parametro temporale TE. L'opzione --ha produce il formato destinato all'integrazione con Home Assistant.

Una volta ottenuto il risultato Base64, il comando può essere inserito nella configurazione di un pulsante template. Nell'esempio pubblicato, il pulsante utilizza l'azione remote.send_command, indirizzata all'entità remote.living_room_rm4_pro, e trasmette il valore generato attraverso il campo command.

Il nome dell'entità deve corrispondere al Broadlink configurato nell'installazione dell'utente. Anche il codice RF e il valore TE devono essere quelli appropriati per il telecomando da riprodurre. I valori utilizzati nell'esempio FIMEI servono a illustrare il funzionamento e non costituiscono una configurazione valida per qualsiasi dispositivo.

Regolare luminosità e temperatura colore con pressioni ripetute

Uno degli aspetti più interessanti riguarda il controllo graduale della luminosità. La lampada utilizzata nei test modifica l'intensità o la temperatura colore attraverso piccoli incrementi e riconosce soltanto pressioni distinte. Una trasmissione più lunga non produce quindi una regolazione maggiore.

L'autore ha risolto questa limitazione ripetendo il pacchetto breve con una pausa tra le trasmissioni.

La dashboard realizzata comprende sei controlli, denominati Min, −−, −, +, ++ e Max. Le rispettive operazioni utilizzano 12, 4, 1, 1, 4 e 12 pressioni, simulando il comportamento di un dimmer attraverso una sequenza di comandi radio separati.

Si tratta di una soluzione particolarmente utile per dispositivi che non prevedono un comando diretto per impostare una percentuale di luminosità, ma rispondono soltanto a incrementi o decrementi successivi.

Compatibilità, test effettuati e limitazioni

Secondo quanto dichiarato dall'autore nella community di Home Assistant, il supporto Princeton/EV1527 è stato verificato su hardware reale utilizzando tutti i 12 pulsanti della lampada FIMEI, un Broadlink RM4 Pro e Home Assistant 2026.10. I test automatizzati confrontano inoltre l'output generato byte per byte con i pacchetti utilizzati nelle verifiche.

La gestione dei file Flipper RAW risulta implementata e sottoposta a test unitari, ma al momento della pubblicazione non era ancora stata verificata direttamente su hardware. È quindi importante distinguere questa funzionalità dal percorso Princeton/EV1527 già sperimentato con successo.

L'autore precisa inoltre di aver testato soltanto il Broadlink RM4 Pro. Altri modelli Broadlink dotati di trasmissione RF potrebbero utilizzare lo stesso formato, ma la loro compatibilità non è stata confermata attraverso prove pratiche.

Limite importante: rf2broadlink non permette di riprodurre con questo metodo telecomandi che utilizzano codici variabili, o rolling code, come quelli impiegati da alcuni sistemi per garage, automobili e allarmi. Il progetto è destinato ai protocolli e ai segnali effettivamente supportati, non all'aggiramento dei sistemi di autenticazione radio.

Il progetto è stato condiviso pubblicamente per raccogliere riscontri, segnalazioni di problemi e contributi da parte di chi utilizza altri telecomandi. Per gli appassionati di domotica che possiedono dispositivi RF a codice fisso già documentati, rappresenta un'alternativa concreta alla procedura di apprendimento tradizionale, con il vantaggio di produrre trasmissioni brevi e ripetibili attraverso Home Assistant.

 

Fonte : Community Home Assistant

DS

Dario Scarfina

Fondatore e autore di TecnologiaDigitale.net

Fondatore di TecnologiaDigitale.net. Appassionato di tecnologia, cybersecurity, intelligenza artificiale, domotica e innovazione digitale.

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