Linux Mint 27 riporta l’ibernazione sui portatili e aggiunge due modalità ibride
Linux Mint 27 reintroduce l’ibernazione sui portatili con due modalità ibride e una pagina dedicata alla configurazione della sospensione.
Linux Mint prepara il ritorno dell’ibernazione sui portatili, così da conservare una sessione di lavoro anche quando la batteria si esaurisce durante una pausa. La novità arriverà con Linux Mint 27, previsto per dicembre, e sarà gestita attraverso una nuova pagina dedicata alle modalità di sospensione. Accanto all’ibernazione classica sono previste due opzioni ibride che permettono di scegliere un equilibrio diverso tra rapidità di ripresa e protezione del lavoro. Fonte: OMG Ubuntu.
Linux Mint 27 e la nuova gestione del risparmio energetico
Linux Mint 27, atteso per dicembre, introdurrà una pagina Sleep Modes nello strumento di amministrazione del sistema. Da qui sarà possibile abilitare e configurare l’ibernazione, una modalità che torna disponibile dopo la sua assenza nelle versioni precedenti. La notizia è riportata da OMG! Ubuntu sulla base delle indicazioni del progetto Linux Mint.
Il cambiamento riguarda soprattutto i portatili: nelle versioni correnti, chiudere il coperchio attiva normalmente la sospensione. Questa modalità continua a consumare energia, anche se in misura ridotta, e una batteria completamente scarica può comportare la perdita della sessione.
Come funziona l’ibernazione sui portatili
L’ibernazione salva sul disco lo stato della sessione e poi spegne il computer. Al successivo avvio, il sistema ripristina il lavoro precedente. È questa la differenza principale rispetto alla sospensione, che mantiene il dispositivo in uno stato di consumo energetico e non garantisce il recupero della sessione se la batteria si esaurisce.
Il ritorno della funzione non elimina alcuni limiti: l’ibernazione richiede più tempo della sospensione sia per entrare in funzione sia per ripristinare la sessione. Necessita inoltre di uno spazio di swap sufficientemente ampio. La scelta dipende quindi dalle esigenze di autonomia e dalla velocità con cui si vuole riprendere il lavoro.
Hybrid Sleep e Suspend-then-Hibernate: le due alternative
Linux Mint offrirà anche Hybrid Sleep, che sospende il dispositivo e salva contemporaneamente la sessione sul disco. Se la batteria si scarica completamente, la copia salvata permette comunque di ripristinare il lavoro. Questa modalità combina dunque la sospensione con una protezione aggiuntiva della sessione.
La seconda opzione, Suspend-then-Hibernate, mette inizialmente il portatile in sospensione e passa all’ibernazione quando la carica della batteria diventa criticamente bassa. È un comportamento diverso da Hybrid Sleep: il salvataggio tramite ibernazione interviene in un secondo momento, in risposta al livello della batteria.
Entrambe le modalità ampliano le possibilità di gestione dell’energia, ma non sostituiranno la sospensione tradizionale, che resterà disponibile.

Ubuntu, Secure Boot e disponibilità della funzione
Secondo il team di Linux Mint, l’ibernazione era assente perché Ubuntu l’aveva rimossa dalle modalità di sospensione offerte. Su Ubuntu la funzione rimane normalmente disabilitata per impostazione predefinita e, come segnala la fonte, è spesso bloccata quando Secure Boot è attivo.
La nuova schermata Sleep Modes mira a semplificare la configurazione, ma non cancella i requisiti tecnici dell’ibernazione. In particolare, lo spazio di swap e la configurazione del sistema restano aspetti da considerare.
L’arrivo è previsto con Linux Mint 27 a dicembre: si tratta quindi di una funzione annunciata per la prossima versione, non di una modifica già distribuita nelle edizioni correnti.
Fonte editoriale consultata: OMG Ubuntu.
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