Home Assistant Modbus Slave arriva su HACS e apre le entità ai dispositivi Modbus TCP
Home Assistant Modbus Slave entra nel repository HACS: permette a PLC e SCADA di leggere le entità tramite Modbus TCP senza gateway.
Un’integrazione personalizzata permette di rendere home Assistant accessibile ai dispositivi che comunicano tramite Modbus TCP, senza aggiungere un gateway intermedio. Il progetto Home-Assistant-Modbus-Slave è stato integrato nel repository ufficiale di HACS, anche se l’autore avverte che potrebbero trascorrere alcuni giorni prima che compaia nel catalogo. L’obiettivo è consentire a PLC, sistemi SCADA e gestori energetici di leggere direttamente lo stato delle entità di Home Assistant attraverso registri Modbus, configurati dall’interfaccia grafica.
Home Assistant Modbus Slave entra nel repository HACS
L’autore ha annunciato sulla community di Home Assistant che il progetto è stato accettato nel repository ufficiale di HACS. L’integrazione nasce da un’esigenza precisa: rendere disponibili i valori delle entità di Home Assistant ad altri dispositivi che già supportano Modbus TCP, evitando un gateway dedicato.
L’inclusione nel repository non significa necessariamente che l’integrazione sia già visibile a tutti: nel messaggio viene indicato un possibile intervallo di alcuni giorni prima della sua comparsa. Non è stata comunicata una data precisa per la disponibilità nel catalogo.
Come funziona la lettura delle entità via Modbus TCP
Una volta aggiunta l’integrazione, si impostano l’identificativo slave e la porta di ascolto, che per impostazione predefinita è la 502. Si selezionano poi le entità da esporre e si assegna a ciascuna un indirizzo di registro. La configurazione avviene interamente tramite interfaccia, senza che la descrizione del progetto richieda un gateway esterno.
Il dispositivo che agisce da master Modbus può quindi leggere i valori delle entità mappate. Secondo l’autore, il registro rispecchia immediatamente i cambiamenti di stato: non è necessario un meccanismo di polling interno per aggiornare la mappatura. Questo rende l’integrazione interessante per sistemi di supervisione e gestione dell’energia che già utilizzano il protocollo.
Registri, tipi di dato e scrittura dei valori
Il tipo di dato viene riconosciuto automaticamente in base all’entità. Gli stati acceso/spento sono rappresentati come bit, i numeri con intervallo fisso come int16 o uint16 e i sensori come float32. Chi configura la mappatura può scegliere anche tipi alternativi, tra cui uint32, int32 e scaled16.
Per ampliare la compatibilità con i master, holding register e input register restituiscono gli stessi valori; lo stesso principio viene applicato a coil e discrete input. La scelta tiene conto dei dispositivi che supportano soltanto la funzione FC3. Per i valori a 32 bit viene adottato l’ordine big-endian, con parola alta per prima, indicato come ABCD.
Le mappature sono inizialmente di sola lettura. Attivando l’opzione «Writable», il master può anche commutare entità o impostare valori numerici. Quando un valore richiesto supera i limiti minimo e massimo previsti dall’entità, l’integrazione lo rifiuta restituendo un’eccezione Modbus appropriata.

Sicurezza e compatibilità con PLC e SCADA
Modbus non prevede un sistema di autenticazione. Per questo il progetto offre una lista di indirizzi IP autorizzati per i master e un’impostazione che definisce l’indirizzo su cui il servizio rimane in ascolto. Sono controlli da considerare durante la configurazione, soprattutto quando il sistema è collegato ad altre apparecchiature di automazione.
L’autore invita inoltre chi utilizza PLC, SCADA o gestori energetici a segnalare eventuali differenze nella lettura dei registri rispetto al comportamento atteso. Il riscontro degli utilizzatori servirà a valutare la compatibilità con dispositivi e implementazioni Modbus differenti, senza presumere che ogni combinazione sia già stata verificata.
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